A che serve il riciclaggio? Cosa è?

ven, mag 23, 2008

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Ci obbligano a farla, ci impongono di conoscerla… Negli ultimi trent’ anni la produzione di rifiuti solidi urbani (RSU) pro capite giornaliera è raddoppiata e tantissime confezioni o contenitori in carta, cartone, plastica, vetro e alluminio vengono buttati quotidianamente insieme ai residui di cibo, che costituiscono la frazione organica. Il problema è che, mentre la sostanza organica ha la capacità di biodegradarsi in tempi brevi, tutti gli altri prodotti hanno dei tempi molto più lunghi. L’aumento delle quantità di rifiuti che vengono smaltiti nelle discariche controllate, ha portato alla ricerca di nuove vie da percorrere. Alle discariche si sono affiancate nuove possibilità di smaltimento dei rifiuti solidi urbani: il riciclaggio, il compostaggio della frazione organica e la termovalorizzazione. La raccolta differenziata mira al riutilizzo dei prodotti di scarto, per poterne produrre di nuovi ottenendo diversi vantaggi sia a livello economico che ecologico. Grazie al riciclaggio, infatti, si riducono notevolmente energia e materie prime, ma soprattutto i rifiuti da smaltire. Il materiale riciclabile per eccellenza è il vetro, esso può essere riutilizzato al 100% senza limiti di rigenerazione e la qualità del vetro riciclato è del tutto uguale a quella del vetro di prima fusione. Anche la carta riciclata garantisce un’alta qualità: carta tradizionale e carta riciclata sono ormai equivalenti. Oggi, in Italia, quasi il 90% dei quotidiani utilizza carta riciclata. Inoltre scatole per la vendita di pasta, calzature e altri prodotti di uso comune sono realizzate in cartoncino riciclato. Anche la plastica può avere una seconda vita. Tuttavia in questo caso il discorso è più complesso, in quanto ci sono diversi tipi di materie plastiche. Il PET (Poli Etilen Tereftalato), con cui sono realizzate tutte le bottiglie di acqua minerale e bibite, è il materiale plastico più facilmente riciclabile. Ma tutto questo non è ancora sufficiente a risolvere l’incombente problema della gestione dei rifiuti: non basta affidarsi alla raccolta differenziata destinata al riciclaggio, che generalmente è affidata alle scelte delle autorità locali, ognuno di noi, nel quotidiano, dovrebbe porre più attenzione nel produrre una minore quantità di rifiuti riutilizzando o recuperando quello che non ci serve più.

Qualche consiglio utile su come farla? Cliccate quì!

http://www.arpa.emr.it/reggioemilia/opr/consigli.htm

(DDF)

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2 Risposte a “A che serve il riciclaggio? Cosa è?”

  1. Marco Says:

    Sicuramente l’impegno di ogni singolo cittadino è fondamentale affinchè si riesca a fare una raccolta differenziata realmente utile; c’è da dire però che il problema dei rifiuti in alcuni casi va oltre le possibilità del cittadino, andando a scontrarsi con gli interessi politici e mafiosi, il cui principio di base è purtroppo la possibilità di guadagnare denaro e non di migliorare la vita del paese.
    Quindi il cittadino deve sicuramente operare nel suo piccolo (tanti “piccoli” fanno un “grande”, quindi ogni piccolo è fondamentale), ma deve anche saper scegliere dei rappresentanti politici in grado di tutelarli e in grado di opporsi alla malavita.

  2. P. Sabatello Says:

    Quando si parla di riutilizzo di rifiuti e di compostaggio corretto si intende il riciclo in toto dei rifiuti secondo questi procedimenti:

    Si calcola che circa la metà dei rifiuti consistono in materiali riciclabili, come il vetro, il metallo e la plastica. Vagliati e compressi in apposite strutture vanno poi venduti all’industria. Vedi : http://www.borsarifiuti.com/

    La frazione umida. Viene chiamata così la parte organica (es. scarti alimentari) dei rifiuti, che rappresenta la seconda metà del materiale da smaltire.

    La frazione umida è stata sempre considerata una risorsa per le comunità agricole antiche, per l’agricoltura o mangime per la fattoria.
    Gli scarti organici, degradati in una buca, si trasformavano in 2 anni in un concime simile al letame. Possiamo chiamare anche questo compost.
    (Il latame di per se veniva valutato prezioso, tanto che in molti dialetti si chiama ‘ramato’ = oro matto. Tanto era considerato prezioso per la coltivazione).

    Oggi con l’utilizzo di concimazioni chimiche l’importanza delle sostanze organiche come concimazione viene sottovalutata, e questo spiega in parte lo stato disastroso dell industria agricola.
    Basti pensare che in tutto il sud Italia non siano diffusi mezzi agricoli per lo spargimento di concime organico ( spargiletame ), mentre sono diffusi prevalentemente mezzi di spargimento di cocimi chimici ( spandiconcime ) .
    Il compostaggio dei rifiuti e la trasformazione di essi in concime, è necessariamente legata ad un futuro migliore per l’agricoltura, che tornerà ad utilizzare concimazioni organiche.

    Il compostaggio domestico.
    E’ stato incentivato in molti comuni.
    Si tratta di fornire ad i privati di un bidone forato ( compostiera ), da posizionare in giardino, ove smaltire i rifiuti umidi, e prelevare del terriccio che ne deriva, utile per il giardino e l’orto. Augurando a tutti di avere la possibilità di avere una casa con giardino, ritengo che questa soluzione non risolva completamente l’esigenza dello smaltimento dei rifiuti urbani.
    La procedura del compostaggio domestico richiede un po’ di attenzione ma da molta soddisfazione.
    Per semplificare e ottimizzare il compostaggio domestico si posso usare lombrichi, acceleratori di copostaggio a base di enzimi, o ancor meglio i Microrganismi Efficaci em-bio .

    Il compostaggio industriale.
    Un esempio di compostaggio e riciclo rifiuti efficaci lo possiamo notare in provincia di Bolzano:
    http://www.covalori.net/-_RIFIUTI_SOLIDI_URBANI,_un_esempio_di_riciclaggio_ecologico.htm
    Il compostaggio del comune di Campo Tures utilizza l’acceleratore di compostaggio a base di lieviti ( Microrganismi Efficaci EM – prof. Higa), produce un concime di ottima qualità. L’impianto di compostaggio ha costi di gestione minimi, non esala cattivi odori, è situato in un sito adiacente ad impianti sportivi comunali, che non ne soffrono. Questo grazie al processo anaerobico stimolato dai Microrganismi Efficaci .
    http://www.embio.it/catalog_1/download/referenzen/campo%20tures/comune%20di%20campo%20tures.pdf

    Esistono altri sistemi di compostaggio comunale, o trasformazione del rifiuto in materiale combustibile, basati sulla degradazione aerobica, che produce un compost di qualità piu’ scadente ( in quanto degrada parte del carbonio ) , richiede grossi investimenti, dispendio di energia ( compostaggio meccanico ), e non è indicato vicino a centri abitati per il problema di esalazioni. Anche se legittimato dalle autorità.
    http://www.poggiardo.com/layout.asp?inc=comunicati/pagina_news.asp&id_news=42

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